Martina Racco – Vita
Capii che dovevo ignorare e lasciar correre le parole degli altri e incominciare ad essere indipendente, solo così mi sarei salvata da tutti quegli sguardi e da tutti quei giudizi.
Capii che dovevo ignorare e lasciar correre le parole degli altri e incominciare ad essere indipendente, solo così mi sarei salvata da tutti quegli sguardi e da tutti quei giudizi.
La vita è così. Procediamo a piccoli passi. Rialziamo la testa e torniamo ad affrontare il volto feroce e sorridente del mondo. Diamo il nostro piccolo contributo alle maree del bene e del male che inondano e prosciugano la terra. Trasciniamo le nostre croci nella speranza di una nuova notte. Lanciamo i nostri cuori coraggiosi nelle promesse di un nuovo giorno con amore e struggimento. Perché fino a quando il destino ce lo consente, continuiamo a vivere. Che Dio ci aiuti. Che Dio ci perdoni. Continuiamo a vivere.
Nelle difficoltà della vita bisogna essere come i giocatori di carte. C’è chi tira fuori l’asso dalla manica, chi invece un poker d’assi. Io preferisco giocare la carta della lealtà, sempre a carte scoperte, anche se sono consapevole che nella vita, come nel gioco, viene premiato chi bara.
Ho trascorso giorni belli ma ne ho anche conosciuti di brutti; non ho tutto ciò che voglio ma ho ciò di cui ho bisogno; mi sono alzata con mille dolori e mille lacrime versate ma mi sono comunque alzata. Pensiamo che la vita sia tremenda a volte ma così non è. Le vite che viviamo sono imperfette ma io sono grata per tutto ciò che ho vissuto.
Non si può investire “poco” in un progetto, e pretendere di riceverne “ottimi” profitti.
La vita è come una partita a scacchi, le aperture sono fondamentali per tentare di vincere la partita, io intendo “aperture mentali”, naturalmente.
Il nostro è un mondo di giganti in campo nucleare e di neonati in campo morale.Sappiamo più sulla guerra di quello che sappiamo sulla pace, sappiamo di più su come si uccide di ciò che sappiamo su come si vive.