Martina Racco – Vita
Capii che dovevo ignorare e lasciar correre le parole degli altri e incominciare ad essere indipendente, solo così mi sarei salvata da tutti quegli sguardi e da tutti quei giudizi.
Capii che dovevo ignorare e lasciar correre le parole degli altri e incominciare ad essere indipendente, solo così mi sarei salvata da tutti quegli sguardi e da tutti quei giudizi.
La vita è come una grande astronave; certe volte siamo ai comandi pilotando sulla rotta assegnata, altre volte lasciamo che da sola si diriga verso la destinazione scelta da sé.
La morte è solo un limite che la parte oscura della vita stessa, la sua negazione, crede di dover necessariamente imporre agli esseri viventi. Ma l’amore pur vivendo è solo essenza e non c’è morte che possa davvero ucciderlo se è così forte da sopravvivere a chi lo ha vissuto.
Ci sono percorsi da seguire, persone da conoscere, lacrime da versare, amici da consolare, amori che non si possono evitare, delusioni che lasceranno cicatrici, passi che ci condurranno in paradiso, altri all’inferno. È la vita! E per quanto a volte ci possa sembrare ingiusta, perfida, ironica e inutile, pensiamo a quante cose belle ci saremmo persi se non fossimo qui. Impariamo a vivere con la consapevolezza che comunque andrà, ne sarà valsa la pena, sempre!
Le cose esistono per essere usate diversamente dalle persone che esistono per essere amate.
L’uomo che non accetta consigli impiega il doppio per arrivare alla meta.
La vita promette e poi spesso nega, in un continuo gioco capriccioso – e talvolta crudele – che comunemente chiamiamo “destino”. Tuttavia, sa anche regalare sogni inaspettati, nei quali mai avremmo osato neppure sperare.