Michele Tommasini – Vita
Un tuo sorriso è un mio sorriso, una tua lacrima è una mia carezza per asciugarla, un tuo sguardo è l’infinito, la tua felicità è la mia vita.
Un tuo sorriso è un mio sorriso, una tua lacrima è una mia carezza per asciugarla, un tuo sguardo è l’infinito, la tua felicità è la mia vita.
Vorrei non doverci pensare, a volte vorrei sentire semplicemente quella sensazione che provo quando dormo nel sacco a pelo, guardando le stelle. Ma sinceramente mi piace anche molto starmene in casa, mi piacciono molto anche le lenzuola, profumate e pulite, la luce soffusa, il frigorifero, il forno, i tappeti, le candele e gli incensi, i miei libri, le fotografie, i piatti, le scodelle, i bicchieri, le tazzine, il latte, il caffè fatto con la moka, la doccia, la vasca da bagno, i cuscini, il computer, il suono del mio stereo, il videoregistratore, il suono del mio compleanno, il pavimento e il soffitto.L’equilibrio, le carezze, il silenzio.
La vita era una cosa divertente che mi capitò sulla strada della tomba.
Nella vita ho imparato che invece di guardare il mare dalla riva, è meglio tuffarsi e provare a imparare a nuotare.
Colui che si mette al di sopra della mischia potrà anche operare delle rinunce, ma solo così si porrà in condizione di raggiungere grandi cose future.
Ogni giorno un maestro chiamato vita, mi dà atto, che vivere è una delle più belle possibilità che ti dona il giorno. Bisogna solo mostrare la durezza di un sorriso e la forza di combattere, per un premio chiamato felicità.
Sono arrivata al dolce, ma quanto amaro ho ingoiato e quanto ancora me ne aspetta!