Anna Maria D’Alò – Vita
La vita che non si comprende la chiamiamo destino, ma ci costruisce una cornice vuota in cui noi siamo gli unici artefici nel dipingere il nostro capolavoro.
La vita che non si comprende la chiamiamo destino, ma ci costruisce una cornice vuota in cui noi siamo gli unici artefici nel dipingere il nostro capolavoro.
Quando ti accorgi che la tua vita ti sta scivolando via e non la indossi più con eleganza, forse è arrivato il momento di cambiare e per farlo bisogna allontanare ciò che ti procura disagio. Ricominciare può essere difficoltoso, a volte anche doloroso, ma per un nuovo inizio dev’esserci sempre una fine e vale la pena rischiare.
Niente è come la giovinezza. Gli uomini di mezza età sono sotto ipoteca della vita, i vecchi si trovano nel suo ripostiglio. Ma i giovani sono i Signori della Vita. La giovinezza si trova di fronte a un regno. Ogni uomo nasce re, ma la più parte degli uomini muore in esilio, proprio come la più parte dei re.
Per il pessimista la vita è un pianto che comincia dalla nascita.
Caffè, compagno di solitudine, dolce o amaro ossequio all’abitudine.
Ho pagato a caro prezzo ogni mio sconto.
Noi che restavamo lì ferme ad aspettare che qualcosa cambiasse. Che illuse, quanta vita abbiamo fatto passare senza che ce ne accorgessimo.