Giorgio Guccione – Vita
E tiri un sospiro di sollievo quando ti rendi conto di aver sempre saputo guardare in faccia la vita.
E tiri un sospiro di sollievo quando ti rendi conto di aver sempre saputo guardare in faccia la vita.
Dove siamo passati, resta quello che abbiamo lasciato.
Ogni battaglia, facile o difficile che sia, iniziala convinto che la vincerai. Diversamente, l’avrai già persa.
Nella vita per sopravvivere bisogna sempre fare i conti con qualcosa, con qualcuno. Ma per cavarsela davvero non si può scontare a vita.
Non mi piace parlare con la gente che si crede intelligente, quella che ride del tuo ragionamento banale, quella che giudica una tua azione o una tua scelta, quella che crede di poterti corrompere, quella che pensa di essere più avanti di te e crede di aver scoperto un sacco di cose dalla vita… a me invece piace parlare con tutti, basta che io ti porti un’idea e tu la sappia rispettare come io rispetterò di sicuro la tua, mi piace parlare con le persone che muoiono dalla voglia di scoprire sempre cose nuove e che percepiscono anche le piccole cose con grandi reazioni e grandi emozioni, mi piace parlare con chi ha capito che il mondo è paese e che tutti calpestiamo la stessa terra.
Facciamo a meno malvolentieri di abitudini in apparenza insignificanti, però avvertiamo dolorosamente una simile rinuncia solo nei casi importanti.
Arriva, sempre, un giorno in cui ti guardi negli occhi allo specchio e per la prima volta non puoi voltare lo sguardo altrove; può essere una malattia, una illuminazione, ma da quel momento nulla è più come prima. Puoi capire chi e cosa sei, senza alcuna via di fuga e decidere cosa vorrai essere: un Uomo o un vigliacco. A me è capitato con il cancro che, per assurdo, mi ha salvato la vita… altri, i cosiddetti “sani” non sono così fortunati.