Alessandro Comità – Vita
Per ogni ripida salita, percorsa con senso di perseveranza, prima o poi arriva la fine. Proprio lì rimani a riflettere sulle innumerevoli volte, di quanto impossibile sia stato percorrerla.
Per ogni ripida salita, percorsa con senso di perseveranza, prima o poi arriva la fine. Proprio lì rimani a riflettere sulle innumerevoli volte, di quanto impossibile sia stato percorrerla.
La vita ti offre delle carte, ma la partita devi giocartela tu.
A te, che nel domani vivi il giorno dono di futuro, un sapore nel gustare qui, in questo ora, ciò che la vita ti vuole offrire, perché il corso si muove velocemente nel momento in cui respiri, non può attendere quel domani per essere, sarebbe troppo tardi, un esalar dell’ultimo sospiro.Gioia e dolore, precursori di sensazioni, vogliono esistere nel tuo sempre e questo per dirti di non lasciare che l’esistenza ti sfugga via, tu sei vivo in questo momento ed è in questo istante che devi esistere le tue emozioni, qualunque esse siano.
Abbiamo troppo da lottare ogni giorno per ricordarci quanto piacevole sia la vita. Si fa presto a dire che non si deve mollare, che la vita è preziosa, ma quale prezzo abbia una vita “in ginocchio” solo chi la vive lo sa.
Ognuno ha un suo modus vivendi e un modus operandi e credo che gli eventi siano il trampolino dal quale noi possiamo decidere di tuffarci oppure no, di fare un salto correndo dei rischi oppure tornare indietro e accontentarci di fare le comparse. Credo che nella vita c’è sempre quel momento che ciò che abbiamo dentro ha il suo spazio per essere vissuto.
La vita è come il gioco degli specchi: dopo che ci sbatti la testa svariate volte, trovi la via giusta.
In genere si dice che le persone silenziose (nei dovuti limiti) siano belle persone. In parte ci credo. D’altronde il silenzio lo si ritrova nelle cose più belle: il mare è silenzioso, la natura è silenziosa, il cielo e le stelle sono silenziose, il bene è silenzioso. Eppure c’è gente che ha paura. Come si fa ad aver paura di tutto ciò?