Alexandre Cuissardes – Vita
Ormai è diventato impossibile mettersi una mano sulla coscienza, siamo troppo impegnati a tenerle entrambe pronte a pararci il didietro.
Ormai è diventato impossibile mettersi una mano sulla coscienza, siamo troppo impegnati a tenerle entrambe pronte a pararci il didietro.
L’unità di misura della vita non è l’anno ma l’attimo.
Quello che non voglio,è finire in osteriala mano tremante che rovesciail bicchiere del vinoed il vomito che attendeal lampione giù all’angolo.Quello che non voglioè finire all’obitoriocoi visceri sferragliatida un anatomopatologoper la sua prossima pubblicazione.Quello che non voglioè finire su una antologianel capitolo “i minori”, dovequella poesia un po’ scemache stavo quasi per buttaresia detta “il suo prodotto migliore”.
Il Passato è come un ladro: non ti porta alcunchè ma può rubarti il futuro.
Ne ho sentite persone parlare di valori e sentimenti, ma ne ho viste poche vivere rispettandoli. Ne ho viste di persone arrabbiarsi per un giudizio o un commento fatto da altri su un loro comportamento, ma ne ho viste poche avere lo stesso adeguato riguardo verso gli altri. Ne ho viste persone piangere per aver subito un torto o un’ingiustizia, ma non ne ho mai viste altrettante pensare prima di agire, per evitare di farne agli altri. Ecco quanto leggero spesso è il mondo, quanto ipocrisia spesso si nasconde dietro le parole.
Non ho bisogno di sapere che è facile, ho bisogno di sapere che ne vale la pena!
Lui aprì gli occhi: azzurri, un azzurro vivo, anche in quella oscurità. Poi disse: “Vede, io non sto vivendo la mia vita. Non è la mia vera vita. Non dovrei vivere come vivo”.