Giacinto Cistola – Vita
Tento ogni giorno di mordere la vita nonostante lei ad ogni alba mi risputa nel mondo con il corpo sempre un po’ più dolorante e l’anima sempre più sgualcita.
Tento ogni giorno di mordere la vita nonostante lei ad ogni alba mi risputa nel mondo con il corpo sempre un po’ più dolorante e l’anima sempre più sgualcita.
Ho imparato che nel momento in cui credi che la vita ti stia abbandonando, sei solo Tu che ti stai arrendendo. Accetta le sfide, cadi e rialzati, non spaventarti delle ferite che porti, domani ti ricorderanno la strada che hai percorso. E se credi sia solo un viaggio tortuoso e pieno di buche, beh ti sbagli. Guardati indietro, ci sarà sicuramente un ricordo che ti farà tornare il sorriso. Non si cresce mai da soli, lotta per te e per chi ha sacrificato se stesso perché tu diventassi un Uomo.
La “magicicada septendecim” è una specie di cicala che vive nel sottosuolo allo stato di ninfa per diciassette anni, per poi uscire all’aperto vivendo solo trenta, quaranta giorni. Questo insegna che una fugace parentesi di luce può illuminare l’oscurità di un’esistenza intera.
La vita è un meraviglioso scherzo, che finisce male.
Amo ferocemente, disperatamente la vita. E credo che questa ferocia, questa disperazione mi porteranno alla fine. Amo il sole, l’erba, la gioventù. L’amore per la vita è divenuto per me un vizio più micidiale della cocaina. Io divoro la mia esistenza con un appetito insaziabile.Come finirà tutto ciò? Lo ignoro.
L’orologio è il testimone del tempo. L’essenza del tempo, il sapore della vita si gusta quando sembra che le lancette sono ferme. Quando guardate l’orologio ed esclamate: il tempo è volato!… insieme è volata via anche una parte della vostra vita e della sua essenza.
Quante persone finte ho incontrato nella mia vita. Tutte facciate e poca lealtà. Quanti volti senza un briciolo di anima. Ad alcuni di loro ho dato fiducia, ma ho ricevuto sconforto, squartandomi l’anima. Ora quelle ferite mi hanno resa più forte e mi hanno reso una persona migliore. Ora sono qui e non le voglio accusare, ma ringraziare.