Ada Roggio – Vita
I giorni della vita scivolano, scivolano maledettamente scivolano, precipitosamente come in un vortice svaniscono. Via.
I giorni della vita scivolano, scivolano maledettamente scivolano, precipitosamente come in un vortice svaniscono. Via.
Mugolii e rimproveri avvicinano il corpo alla mente e si schiudono ogni tanto, quando ne hanno tempo e voglia. Steli sottili di un verde che agogna l’indiviso, sopportano la più grande delle intemperie: la noia. Guazzabuglio incontrastato deturpa i lineamenti di visi una volta sorridenti: si faccia della vita quel che si vuole, nessuno è responsabile per sé stesso.
Sicuramente se non corri dei rischi non ottieni nulla. Ma non resti fregato. Il grande dilemma ne vale la pena? Rischiamo o lasciamo perdere?
Forse sono attaccate con la cera anche le mie ali, ma non chiedetemi di non volare.
Non si vive semplicemente…L’uomo deve imparare a dipingere la propria esistenza, suonando ogni nota come se fosse l’ultima, dispiegarsi cantando e percorrere danzando, le vie della propria esistenza… senza esitare, senza stancarsi, ma soprattutto senza adattarsi a danzare sulle note dipinte da altri.
Mi trucco perché la vita mia non mi riconosca e vada via.
Le cose vanno prese per come sono, no per come si pensa che siano.