Claudia Marangoni – Vita
Ci sono dei messaggi che ti fanno stare bene nel momento stesso in cui li invii, come se dicessi a te stesso che sei a posto con la coscienza, che ti sei tolto un peso, che hai fatto del tuo meglio.
Ci sono dei messaggi che ti fanno stare bene nel momento stesso in cui li invii, come se dicessi a te stesso che sei a posto con la coscienza, che ti sei tolto un peso, che hai fatto del tuo meglio.
Oggi la gente sembra guardare alla vita come a una speculazione. Non è una speculazione, è un sacramento. Il suo ideale è l’amore, la sua purificazione è il sacrificio.
Esistono due specie di pulsioni: una di tipo erotico che tende a unire e una di tipo distruttivo che tende a dividere. O si è sotto l’influenza dell’una o dell’altra.
Alla disgrazia uno non si può abituare, mi creda, perché sempre abbiamo l’illusione che quella che stiamo sopportando debba essere l’ultima, sebbene in seguito, con l’andare del tempo, incominciamo a persuaderci – e con quanta tristezza! – che il peggio deve ancora venire.
È una cosa orribile il sentir scorrer via tutto ciò che fa parte di noi.
Io amo tutti coloro che cadono come gocce grevi dalla nube oscura che sta sopra gli uomini; essi annunziano che viene la folgore e periscono come annunziatori. Ecco io sono una goccia greve della nube ed un annunziatore della folgore. Ma questa folgore si chiama superuomo!
Tante brevi albe nelle mani, tanti gesti maniaci per dileguare l’insonnia sotto la notte rimbalzante del lenzuolo, dirimpetto alla scalinata dove ogni gradino è il piatto della bilancia, dirimpetto agli uccelli svettanti contro i borri, la greve stella del bel tempo si svena.