Mario Pugliese – Vita
La mia parola, giace in “fondo” dentro di me. E così per non “morire” lascio che respiri attraverso la mia tastiera. Prende forma, danza e manifesta tutta la sua, emozione.
La mia parola, giace in “fondo” dentro di me. E così per non “morire” lascio che respiri attraverso la mia tastiera. Prende forma, danza e manifesta tutta la sua, emozione.
Venite pure avanti, voi con il naso cortosignori imbellettati, io più non vi sopporto.Infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglioperché con questa spadavi uccido quando voglio.
Io non sono solo ciò che scrivo. In realtà ne sono solo una parte. Io sono quello che non scrivo, che non dico, ma che osservo in silenzio e che pronuncio con estrema delicatezza e gentilezza.
La vita è difficile ed è difficile saperla affrontare, è difficile afferrare la felicità abbracciare l’amore senza ustionarsi. E saper affrontare e superare tutte le difficoltà senza ferirsi un po’ “è da pazzi” solo a pensarlo. Quindi tutti coloro che vi dicono “che non possono” perché hanno sofferto troppo e non vogliono ferirsi più, credetemi è perché non vogliono, perché infondo non gli interessa poi così tanto, stanno benissimo anche senza.
Noi ci dobbiamo adattare alla vita che scorre, ai cambiamenti che ci riserva, e dobbiamo lottare per noi, per la vita che vogliamo costruire. Il resto ha delle leggi a sé che noi non possiamo far altro che accettare.
Il furbo bevitore.Ho vuotato il bicchiere per poterlo poi guardare senza la voglia di portarlo alla bocca.Ho rispettato il patto, ho bevuto alla bottiglia.
Alla natura si comanda solo ubbidendole.