Antonio Cuomo – Vita
Il profumo della vita è in quel respiro d’amore donato e poi dimenticato dalla nostra anima.
Il profumo della vita è in quel respiro d’amore donato e poi dimenticato dalla nostra anima.
Almeno un terzo della nostra vita è un dolce dormire, la restante parte spetta a noi viverla bene.
Nella vita abbiamo imparato di tutto. E quando ce ne andiamo è perché siamo stanche di tutte quelle scuse e di tutte quelle bugie che sembrano non finire mai.
Voglio arrivare, quando posso, lontano. Attingere la gioia che ho nell’anima e cambiare i limiti che conosco e sentirmi crescere la mente e lo spirito. Voglio vivere, esistere, “essere”. E udire le verità che sono dentro di me.
La strada insegna che non bisogna fidarsi troppo dei pentiti, come non bisogna fidarsi troppo dei redenti e dei convertiti. La cultura dell’espiazione appartiene a un mondo insano, al ricatto, alla convenienza, ai privilegiati indotti a considerarsi immuni a qualsiasi peccato. L’uomo ha bisogno di vincere la gara a costo di tradire le sue stesse radici, il suo essere vigile o distratto, buono o cattivo, presente o assente che sia. Prima di aprirvi ai pentiti, chiedetevi se vi pentireste mai e a quale prezzo, si nasce, non si rinasce; ogni vita è un evento, il cambiamento è circostanziale, io mi fido dei rinnegati, gli indomabili!
La vita è un susseguirsi d’eventi più o meno piacevoli, nell’attesa di una disgrazia.
Dovremmo avere la consapevolezza che ogni attimo della nostra vita è prezioso, dovremmo sgombrare il nostro cuore dai rancori, dall’astio, dovremmo spazzare via le nuvole che lo ingrigiscono e assaporare ogni istante della nostra vita.