Michele Gentile – Vita
Nel mio quartiere, ogni giorno la vita faceva l’appello: per chi c’era, per chi doveva esserci, e per chi, come me non poteva rispondere “fuori servizio”.
Nel mio quartiere, ogni giorno la vita faceva l’appello: per chi c’era, per chi doveva esserci, e per chi, come me non poteva rispondere “fuori servizio”.
Farò in modo che il sole risorto dentro di me non tramonti mai, o meglio, farò il possibile per mantenere sempre viva l’alba!
Sono tante le cose che non vanno su questa terra.Non sarò certamente io a cambiare il mondo;se nemmeno tu pensi di riuscirci, chi lo dovrà fare?Ho una proposta: siamo in due, almeno proviamoci.Qualcosa dovremo pur fare!
Nessuno è veramente solo in questo mondo: ognuno ha il proprio Dio, il proprio dolore o il proprio orgoglio a fargli compagnia.
Ti sei mai chiesto quante vite ci sono in una vita sola e quante alternative nella stessa vita?Ti sei mai chiesto quante occasioni perse ci sono in una vita e quante opportunità di rimediare?Ti sei mai chiesto quante prospettive di innamorarsi offre e quante riusciamo a coglierne?Chiediti di quante vite hai bisogno per riuscire a capire quanto sia bella la vita.
Il mondo va avanti indipendentemente dalle nostre idee, dai nostri sogni, da chi ci governa, da quel che propagandiamo, da quel che mangiamo, da quel che uccidiamo, da chi salviamo, da cosa facciamo, da cosa viviamo o ricordiamo e da quel che dimentichiamo. Quindi? Il punto è quanto vogliamo far contare l’individuo. Per quel che vale, il mio tempo e il mio spazio son solo miei. Condivisibili, ma miei.
Se la normalità è un eccesso inconsapevole, il normale è un incolpevole estremista.