Emilio Rega – Vita
È come se la vita pretendesse da me un risarcimento di non so quale entità.
È come se la vita pretendesse da me un risarcimento di non so quale entità.
Dove sono finiti coloro che si sposavano e restavano sposati, e tiravano su una famiglia per venti, trenta, quaranta, cinquant’anni? Perché le cose vanno diversamente. Forse perché siamo tutti allevati in giardini recintati. Siamo stati protetti contro la vita. Non ci è stato permesso di vedere che cos’è la vita… come se la vita fosse una terribile bruttura… e per questo siamo stati allevati dietro muri artificiali, in giardini pieni di fiori e di meraviglie. Solo quando arriviamo all’adolescenza, ci arrampichiamo su quel muro e scopriamo di non avere gli strumenti per sopravvivere alla realtà.
La vita é un esperimento di esito incerto.
Spesso temiamo la vecchiaia, senza renderci conto che invecchiare è importante… perchè vuol dire aver vissuto a lungo.
Bisogna lottare per la qualità della vita. Io mi accontenterei di una sottomarca.
Nulla dovrebbe essere oltre la speranza. La vita è una speranza.
Lascia filtrare solo quei sentimenti per i quali è giusto vivere, non farti imbrogliare da chi forse ti ha voluto bene e lascia i se come punto della frase e non come inizio dei tuoi pensieri.