Rosaria Esposito – Vita
La vita è come un gioco: vince chi riesce ad arrivare alla fine per ultimo!
La vita è come un gioco: vince chi riesce ad arrivare alla fine per ultimo!
A volte mi capita di osservare ad occhi chiusi, di mettermi ad ascoltare, sentire il silenzio, di parlare senza voce… questi sono i momenti in cui vivo di più.
Andare alla ricerca di una legge basilare è una sciocchezza e ancor più lo è reperirla. Un povero spirito decide che l’intero corso della storia umana può essere spiegato in termini di insidiose rotazioni di segni zodiacali o di lotta tra pance piene e pance vuote; assume un puntiglioso filisteo nel ruolo di collaboratore di Clio, e dà inizio ad un’attività commerciale all’ingrosso di epoche e di masse; e allora guai al privato individuum, con la sua povera doppia u, con i suoi disperati “ehi voi” nel folto delle ragioni economiche. Per fortuna, tali leggi non esistono: un mal di denti farà perdere una battaglia, una pioggerella abolirà un’insurrezione. Tutto sguscia via, tutto dipende dal caso, e del tutto vani sono stati gli sforzi in contrario di quell’acido borghese in pantaloni vittoriani a quadri, autore di Das Kapital, frutto dell’emicrania e dell’insonnia.
Il bello e il brutto del passato è che ormai è storia incancellabile.
“Come va, si tir’avanti?””No, ci si tir’indietro”.
La maggior parte degli uomini spende la prima metà della propria vita a rendere infelice l’altra metà.
Sono così pochi quelli che sanno invecchiare con grazia.