Daniele De Patre – Vita
“Chissà, forse, si vedrà”; preferisco si o no. 40,50,60; preferisco 0 oppure 100. Giallo, verde, rosso; preferisco bianco o nero. Soprattutto il nero.
“Chissà, forse, si vedrà”; preferisco si o no. 40,50,60; preferisco 0 oppure 100. Giallo, verde, rosso; preferisco bianco o nero. Soprattutto il nero.
Nessuno è più miserabile, di chi usa la propria miseria per raggirare il prossimo.
La vita, una bolla di sapone, trattala con delicatezza non sai quanto possa ad un tratto svanire. La vita poco più di una bolla di sapone!
La vita cerca di portarmi avanti, ma la memoria mi porta indietro. Il risultato è l’immobilità.
L’universo brilla di tante luci; ma quante di esse sono vere stelle? Quante stelle mi è sembrato di incontrare nella mia vita! Ma erano solo effimere lucciole! Stelle vere poche. Tutto ciò mi fa sentire più solo, ma anche più forte.
“Ho una vita davanti”, replicò Brida. “E voglio viverla come tutti gli altri. Voglio poter sbagliare. Poter essere egoista. Avere dei difetti.”
Il futuro non esiste, è un’invenzione del presente.