Antonio Curnetta – Vita
I giorni appartengono al calendario, gli istanti appartengono a noi.
I giorni appartengono al calendario, gli istanti appartengono a noi.
Tutto ciò che esalta la vita ne accresce, nello stesso tempo, l’assurdità.
É la luna che scompare.Sono le stelle che si nascondono, non io.É la città che svanisce, io resto con le scarpe dimenticate, la mia calza invisibile.É il richiamo di una campana.
Ho dato la possibilità a persone vuote di riempire la mia vita, senza capire che la volevano svuotare per riempire la loro.
Un giorno incontrai un bambino cieco… mi chiese di descrivergli il mare, io osservandolo glielo descrissi, poi mi chiese di descrivergli il mondo… io piangendo glielo inventai…
Non ho bisogno di “finestre” per far prendere luce ed aria alla mia realtà. Ho scoperto che quando non riesco più a respirare, io posso aprire “portoni” e indirizzare la mia vita su un’infinità di nuovi scenari.
La vita può essere misurata da rapidi cambiamenti, il susseguirsi delle influenze che modificano l’essere.