Umberto Eco – Vita
Appartengo ad una generazione perduta, e mi ritrovo soltanto quando assisto in compagnia alla solitudine dei miei simili.
Appartengo ad una generazione perduta, e mi ritrovo soltanto quando assisto in compagnia alla solitudine dei miei simili.
Dei concetti a cui siamo indottrinati, è lecito asserire che la veridicità è reale anche quando è ipotizzabile l’opposto del pensiero.
Per alcuni il cuore è solo il muscolo che fa si che sono vivi. Per alri è il compagno di emozioni. Batte con noi impazzito ad ogni emozione.
Non so cosa avverrà domani, non voglio saperlo. So di aver sempre lottato, di aver sempre creduto, anche se ho vacillato e continuerò a farlo. So che la vita assume le pieghe stropicciate delle nostre scelte, ma come sempre, offrirò il viso al vento e intonerò il canto a quella libertà che mi accompagna.
Sono sfortunatissimo al gioco. Penso di essere l’unico al mondo cui capita una mano al poker con cinque carte e nemmeno due dello stesso seme.
La vita è una eterna domanda a cui non sappiamo mai se rispondere vero o falso.
Avere stile vuol dire sapere cosa si deve chiedere e cosa invece si deve pretendere.