Susan Randall – Vita
Spesso cammino con la speranza di poter arrivare là dove la mia meta è l’infinito!
Spesso cammino con la speranza di poter arrivare là dove la mia meta è l’infinito!
M’inebri col tuo profumo e, mentre ti guardo, vedo i rubini dell’amore che luccicano per me…Ti faccio mio in un sorso, amato nettare d’uva.
A volte basta una frase, una sola immagine e di colpo la memoria ti spalanca uno dei tanti cassetti nella quale conservi i ricordi, ma è talmente bastarda che apre sempre quello sbagliato.
Ognuno è a se stesso il più lontano.
Avere una bella teoria sul senso della vita non ha mai reso felice nessuno. Siamo tutti uguali di base, siamo fatti della stessa materia dell’universo. Siamo tutti fondamentali anche, non solo utili. Infatti il modo per rendere le persone impotenti è farle sentire sostituibili. I burocrati sono sostituibili, per questo devono obbedire.
Ti lascio fare, ti lascio vivere la tua vita, ti permetto di sentirti quello che è stato ferito ed abbandonato, ma ti faccio sentire che ci sono ancora. Vuoi altro forse? Cosa vuoi che faccia? Che mi inginocchi a pregare il tuo Dio? Non più, grazie. Piuttosto potremmo imparare a stare in piedi insieme, sarebbe ancora per me la preghiera di ringraziamento più autentica che nasce dalla mia anima lacerata… Lanciamo ancora una volta i dadi insieme? Cosa potremmo perderci? Ora, da grandi. Pensiamoci.
Tutto può finire in un niente, ma è così bello quando un niente può diventare “tutto”… Basta crederci e volerlo…