Melania Bellavia – Vita
Chi si accontenta gode? No, chi si accontenta… si accontenta.
Chi si accontenta gode? No, chi si accontenta… si accontenta.
Aiutare, amare, voler bene è un dono che Dio ha dato ad ognuno di noi. Dovremmo sfruttare sempre questo dono meraviglioso. Basterebbe guardarsi intorno, tutti abbiamo bisogno di dolcezza.
La maschera che presentiamo sempre nella vita rappresenta noi: come siamo, o come vorremmo apparire, se mentiamo, se diciamo il vero, se vagheggiamo o sogniamo. Un volto, senza la maschera della vita, è solo un volto, come può essere quello di un manichino.
Sono stato da un dottore. Uno di quelli bravi che hanno sempre la cravatta sotto il camice, la fede al dito, i capelli brizzolati, un buon profumo, uno studio di classe e la foto della famiglia sulla scrivania. Talmente impegnati nel lavoro da vedere la famiglia soltanto in quella fotografia. Mi chiese quale fosse il mio problema e così lo risposi con un’altra domanda: “Dottore secondo lei in un essere umano può crearsi la ruggine?” Voleva scoppiare a ridere, ma quando non ci riuscì spalancò gli occhi e capì cosa volessi dire.
“Non ho più un amore. Non ho più una casa ce sento davvero mia, non ho più un lavoro che mi piaceva. Non ho un perno: ecco. Ma la vita che gira attorno a questo perno che non c’è, forse, non è poi così male.” “Vede Chiara, è proprio la vita l’unico perno possibile. È perno e ruota assieme, la vita.”
Vivere dubitando, sempre.
Non si arresta questo tempo, ma possiamo far nostro un istante, fermando quell’attimo toccante che ci varca il cuore, quel respiro più forte, possiamo immortalare quell’alito di bene nell’anima, dove senza tempo, inciso per sempre resterà.