Giorgio Gaber – Vita
Benvenuto il luogo dove tanta gente non fa massa.
Benvenuto il luogo dove tanta gente non fa massa.
Cento grammi di solitudine, pesano più di cento grammi di felicità a detta dei cuori.
Dovremmo tutti imparare “l’arte della pazienza”, perché ogni cosa ha il suo tempo.
Vincenti, sono quelle persone che dopo aver vissuto nell’incubo, riescono sempre a ritrovare la forza di sognare!
L’esistenza non è eterna, sono i ricordi e le emozioni impresse in essi, a renderla tale.
Il passato è veramente utile e costruttivo, solo se è un incentivo per il futuro.
Le osservazioni e gli incontri dell’uomo taciturno e solitario sono insieme più vaghi e penetranti di quelli dell’uomo socievole, i suoi pensieri più gravi e bizzarri, mai senza un’ombra di mestizia.Immagini ed impressioni che – con un’occhiata, un sorriso, uno scambio di giudizi – sarebbe facile disperdere, lo occupano più del dovuto, si approfondiscono nel silenzio, acquistano peso, si trasformano in episodio, in avventura, in fatto sentimentale. La solitudine matura l’originalità, la bellezza audace ed inquietante, la poesia.Ma anche l’opposto l’abnorme, l’assurdo, l’illecito.