Yves Lecomte – Vita
Fortuna. Se non avesse gli occhi bendati non sorriderebbe a certa gente.
Fortuna. Se non avesse gli occhi bendati non sorriderebbe a certa gente.
E continuo ad aspettare, non mi arrendo, non mollo, non mi stancherò di aspettare. Perché la vita così, a volte ci dona, a volte ci toglie, quindi io aspetto perché ancora non è il mio momento, e so che sta per arrivare.
Bisogna accontentarsi delle illusioni per vivere nella e con la realtà.
Non essere sempre pronto per ogni eventualità. A volte è bello che la vita ti sorprenda.
Nella vita, come nel “virtuale”, cercate di essere voi stessi: è il miglior documento da presentare.
L’ebbrezza più bella è l’orgasmo di esserci.
Una pozzanghera, un acquitrino, un rivolo, spesso basta per alimentare la vita. Anche di quei uccelli che volano cercando le carcasse per sfamarsi, sperando che una sola goccia, lì faccia diventare colombi, ed è come se da essa nasca un fiume dove affluiscono le acque di noi tutti. Di chi ha nella sordità delle emozioni il suo male. Un accusa, contro la vita, è evitarla. Chi riceve ha il diritto di piangere di gioia come quello di chi lo ha nel dolore…