Paul Mehis – Vita
Ci sono parole che anche se cancellate restano incise nelle persone.
Ci sono parole che anche se cancellate restano incise nelle persone.
Tutti a dire: prima di correre impara a camminare. Io non voglio camminare, io voglio correre fino a non avere più fiato, io voglio cadere e farmi male, perché le ferite ti aiutano a crescere e ti fortificano. Io voglio essere in grado di curare da sola le mie ferite, mi sentirei più indipendente e capace. È bello trovare sempre una mano tesa pronta ad aiutarti, ma è giusto che ci si abitui anche a non trovarla ogni tanto. Potrei correre il rischio di non riuscire più ad alzarmi e andare avanti, se un giorno quella mano venisse a mancarmi.
Parenti serpenti, più affondi più gioiscono guardandoti affogare nella tristezza.
Se nella tua vita non ti poni obbiettivi e non lotti per essi, mi chiedo cosa vivi a fare.
Nessuno mi plasmerà a sua immagine, perché non sono creta tra le mani, ma sono io nel mondo.
La malattia è il peggiore castigo che la vita dona, essa mette l’uomo a dura prova.
E di tanto in tanto mi chiedo “gli imbecilli chi sono?”. Le persone della tua vita che si presume, si conoscono da un bel po’ o i nuovi arrivati? La risposta è sempre la stessa, purtroppo di imbecilli sono quei soggetti che ridono sulle sofferenze degli altri e ce ne sono molti!