Silvia Isola – Vita
Spesso la felicità che sogniamo di vivere è imprigionata tra le sbarre della realtà.
Spesso la felicità che sogniamo di vivere è imprigionata tra le sbarre della realtà.
Sempre mi sono chiesta se nella vita sia meglio essere spettatori o salire sul palcoscenico. Mi sono resa conto che attendere è “la procura in foglio bianco della propria vita” consegnata agli altri. Si sa, ognuno di noi è proprietario della propria vita, quindi bisogna trovare le forze che sono dentro noi stessi, come quella spinta provocata da un incontro con l’altro. Un incontro con chi ti propone una sfida a cui tu, liberamente, puoi rispondere “sì”, e quindi fai la mossa, improvvisi e sali sul palcoscenico. Non importa se avrai successo o meno, almeno avrai smesso di essere spettatrice.
La vita “è” fare il tutto per raggiungere l’equilibrio tra sofferenza e gioia.
Accarezzare l’anima di coloro che incontriamo lungo il cammino della nostra vita è sfiorare un attimo d’eternità.
Capire ciò che non si vive è difficile, vivere ciò che non si capisce è impossibile.
La vita, spesso, non ti fa scegliere, è lei che sceglie per te.
Complice è la vita di ognuno, affinché l’essenza raggiunga il suo unico scopo. Non cammini lontano dalla propria vita l’uomo che spera nel ricongiungimento, affidi piuttosto il suo pensiero a quell’unico fiume, che saprà condurlo sino al mare, e non ne rifugga mai il passo. Rifiutare la propria via equivale a rifiutare la propria vita.