Filippo Gabriele – Vita
Se i genitori sapessero cosa fanno i figli quando sono fuori smetterebbero di farli.
Se i genitori sapessero cosa fanno i figli quando sono fuori smetterebbero di farli.
Penso che sarebbe più facile a volte mettere un bel punto… senza far finta di non vedere certe cose, solo per continuare con inutili puntini di sospensione.
Siamo pagine del libro della vita, le cui parole sono scritte dalle nostre azioni, dai nostri pensieri, dagli infiniti giochi del caso, dal modo in cui guardiamo il mondo e da come il mondo guarda noi.
Rimpiangendo i giorni, ci sfuggono gli innumerevoli istanti.
L’aspettativa è l’insano tentativo dell’uomo di scrutare il futuro con gli occhi del passato, scordandosi di vivere il presente.
Alla fine i giorni belli non passano come quelli brutti. Quelli belli volano, corrono via e tu fai di tutto per non farli passare. Quelli brutti, invece, restano, e vanno lenti, così lenti che ti rimangono incisi sul corpo come una cicatrice. Non do peso a ciò che mi fa stare bene ma a ciò che mi fa stare male. Quindi non venitemi a dire che i giorni belli passano proprio come quelli brutti perché qui non passa proprio un bel niente.
Le cicatrici sono il segno del nostro dolore, ma anche la conferma che siamo stati così forti da riuscire a superare gli ostacoli della vita.