Monica Siracusa – Vita
Continuerà ad essere, e non dire basta, sarebbe come chiedere al sole di smettere di fare alba.
Continuerà ad essere, e non dire basta, sarebbe come chiedere al sole di smettere di fare alba.
Esiste allora una diabolica provvidenza che prepara l’infelicità nella culla, che getta premeditatamente esseri angelici ricchi d’intelligenza in ambienti ostili, come martiri nel circo? Vi sono dunque delle anime sacre, votate all’altare, condannate a camminare verso la gloria e la morte, calpestando le proprie macerie? L’incubo delle tenebre stringerà in una morsa eterna queste anime elette? Inutilmente si dibattono, inutilmente si addentrano nel mondo, ai suoi fini ultimi, agli stratagemmi; perfezioneranno la loro prudenza, sprangheranno tutte le uscite, barricheranno le loro finestre contro i proiettili del caso; ma il diavolo entrerà nella serratura: una perfetta virtù sarà il loro tallone d’Achille, una qualità superiore il germe della loro dannazione.
La nostra vita è come un viaggio, tu sali sul treno ma sai già che devi scendere, anzi il dove vai influenza tutta la permanenza nel treno e tu sei pieno di gioia perché sai chi incontrerai. Dio ha acceso il nostro essere per l’Infinito! Attraverso l’unione con Dio si esce dalla contingenza e si entra nell’eterinità.
Credi di aver innalzato muri imbattibili, di essere in grado di restare sopra ad ogni cosa, di essere il più forte e che niente e nessuno potrà più farti sentire che stai sbagliando. Niente e nessuno potrà più farti sentire che sei uno stronzo. Credi di aver pianto tutte le lacrime, ma scopri di averne ancora, proprio mentre le avevi finite. E scendono anche ad un’anima prosciugata, anche con il cuore sterile. Scopri che esiste ancora chi ti può far sentire uno stronzo. Chi ti può fare ancora del male. Che puoi farti ancora del male. Che tutto l’odio che hai dentro non è altro che amore. Amore per la vita, amore per te stesso. Credi che farti odiare renda tutto più facile. Credi di essere immune al dolore, ma senti tutto il male colpirti da dentro. Credi di aver vinto ma hai perso.
La forza, il frutto maturo della più grande delle debolezze.
Tu resta qui e conta i numeri della tua vita, al resto ci penso io.
Nessuno sa veramente cosa portiamo dentro, lo sappiamo soltanto noi. Possono immaginare, ipotizzare, ma saranno veramente lontani dal capire e semmai dovessero riuscire a comprendere, comunque, non sapranno mai alleviare quel peso che ci stiamo portando dentro.