Pietro Riillo – Vita
Non è difficile conquistare una donna in una grande città, sono così emancipate. Peccato che a molte questo sia costato la cosa più cara per cui sono venute al mondo: la femminilità.
Non è difficile conquistare una donna in una grande città, sono così emancipate. Peccato che a molte questo sia costato la cosa più cara per cui sono venute al mondo: la femminilità.
Fra l’essere dovuto nascere e il dover morire c’è di mezzo una gran bella cosa: “il poter vivere”.
Ne ho viste di persone passare nella mia vita e purtroppo devo dire che molte di loro avrei voluto non incontrarle mai. Mi hanno regalato solo delusioni e perdite di tempo.
Una mente completamente libera, oggi è un lusso che pochi osano permettersi.
Siamo impegnati in un gioco in cui non possiamo vincere. Alcuni fallimenti sono migliori di altri, questo è tutto.
Il vero volto della vita si cela nella bellezza di quelle piccole cose che ci tolgono il fiato; nella capacità di meravigliarsi ancora – malgrado la pesantezza del quotidiano; negli affetti più cari; nella capacità di “sentire” oltre ciò che l’occhio vede; nel valore immenso di un “ti voglio bene” detto col cuore; negli occhi di un figlio in cui, realmente, si può scorgere l’infinito; nel credere che l’impossibile sia solo un limite posto dalla mente, mentre il cuore è libero di volare nell’oltre; nella speranza e convinzione che una carezza donata oggi, ci tornerà indietro domani moltiplicata; nella forza d’animo che occorre per affrontare questo nostro percorso terreno; nei valori che elevano lo spirito e in tutte quelle migliaia di cose che ci girano intorno ogni giorno, passando troppo spesso inosservate.
Davanti a te sono passati anni, giorni, ore, minuti, secondi, passano anni giorni, ore, minuti, secondi, e passeranno ancora anni, giorni, ore minuti, secondi. Conserva, vivi e preserva sempre di questa immensità chiamata vita il suo essere bella, e vera e viva, non plasmarti mai a lei, ma plasma lei a te. Non porre domande a lei, ma cerca in lei le risposte, non fermarti a guardarla, ma falla tua, sempre.