Ornella Vinci – Vita
Buco nero.Se cado precipito su un triste pensiero.Salvatemi dal buco nero, non vedo niente!È come aver davanti un muro e oltre il futuro.
Buco nero.Se cado precipito su un triste pensiero.Salvatemi dal buco nero, non vedo niente!È come aver davanti un muro e oltre il futuro.
Ogni tanto abbiamo bisogno di fermarci un attimo, di mettere in pausa la nostra vita e riflettere su di essa. Nonostante lo cerchiate non troverete mai il tasto “rewind”, per il semplice fatto che il tempo è l’unica cosa che non potrete mai controllare.Restate fermi e osservate come tutto in torno sia in continuo movimento, come le persone entrano ed escano dalla vostra vita, come vi trovate ad affrontare quei tanti piccoli ostacoli che ogni giorno vi si pongono davanti. Guardate come vi emozionate ancora un volta senza volerlo. Sì, è vero, il tempo non si può controllare, ma abbiamo la straordinaria opportunità di viverlo e di scegliere come meglio farlo.
L’uomo nasce cresce e diventa scatola. Scatole piene in caso di presenza costante e asfissiante al fianco di qualche altra scatola come lui. Scatole rotte in seguito al degenero più totale della situazione precedentemente descritta. Scatole stracolme di anni di scatolame trascorso assieme riposte, non accuratamente, sotto al letto tra i decenni di polvere dell’invisibilità non tolta, nel momento stesso in cui si sceglie saggiamente di non far più parte delle scatole altrui.
La vita è la palingenetica obliterazione dell’io trascendentale che si infutura nell’archetipo prototipo dell’autocoscienza cosmica.
Anche un avvenimento negativo può essere il preludio di grandi positività.
La giovinezza è tante cose, anche una particolare accuratezza dello sguardo che afferra un enorme numero di particolari e sfumature.
Il breve cammino di una lacrima, lascia un segno indelebile nell’anima, sopratutto quella che muore nel breve attimo in cui nasce, neanche il vento riuscirà mai a portarla via, solo chi saprà guardarti dentro può vederla e provare ad asciugarla.