Silvana Stremiz – Vita
Quando la vita ci fa un “dono”, per qualche dannato motivo, se lo riprende sempre.
Quando la vita ci fa un “dono”, per qualche dannato motivo, se lo riprende sempre.
Ciò che viene definito “il meglio della vita” cambia in base ad ogni persona, al momento, alla sua collocazione geografica, alla cultura, al tenore di vita, all’infanzia. Il meglio della vita di ciascuno potrebbe dunque corrispondere ad una casa, un giocattolo, un violino, del cibo, una coperta, un sorriso, una maglia, un libro, una birra, una gara, un palcoscenico, un po’ d’acqua, una canzone, tu, una scusa, un ricordo, l’amore. Nel meglio della vita c’è proprio tutto. Se vogliamo nuotare tra i sogni altrui dobbiamo prima imparare a valorizzare qualsiasi cosa.
Non voglio più rinunciare al mio sorriso. Voglio tenermelo stretto e difenderlo con ogni mezzo. Sono troppo stanca di stare male, di essere in ansia e di preoccuparmi per persone che non hanno con me la stessa disponibilità e attenzione. Voglio un nuovo inizio, una nuova “me”. Voglio un nuovo cammino e nuovi traguardi.
Nella vita tutto quello che affronti lo vivi come un gioco, pensi che sia un gioco, dall’inizio alla fine, ma non ti rendi conto che giocando oggi, domani e poi domani verranno fuori dei sentimenti che alla fine si prenderanno gioco di te. E vinceranno.
Tutti sentiamo il bisogno di staccare la spina e goderci un salutare relax. C’è chi invece usufruisce di relax tutto l’anno dato che il suo cervello è in vacanza a tempo indeterminato.
Attimi. La vita è una questione di attimi. Destini che si incrociano verso l’infinito dei pensieri e delle azioni. Numeri casuali, combinazioni lineari e attimi. La virtù combatte con la fortuna. Noi siamo la scelta.
Nel film della vita sappiamo già il finale di una storia che non conosciamo.