Luca Zecca – Vita
Se dopo aver lanciato il sasso, qualcuno grida “ahia”, allora hai fatto centro.
Se dopo aver lanciato il sasso, qualcuno grida “ahia”, allora hai fatto centro.
Il libro della vita è sempre diverso da come avremmo voluto scriverlo. La trama è sempre opera di altri.
Ci avviciniamo a milioni di persone sbagliate e poi ci perdiamo anche dietro a quelle sbagliate lasciando spesso passare di fronte ai nostri occhi inosservate quelle giuste. Un errore che facciamo spesso, e che capiamo tardi, e a volte paghiamo anche acaro prezzo. Forse però quelle persone apparentemente “Giuste” non lo erano per noi in quel momento.
Alla fine nessuno assomiglia realmente a se stesso, siamo un mosaico disordinato e confuso, ogni tassello è quello che gli altri ci hanno lasciato, le esperienze che abbiamo divorato, le lacrime che ci hanno preso. Di originale resta davvero ben poco.
Vivi ogni attimo fino in fondo perchè molte cose capitano una volta sola nella vita.
Il viandante che beve del suo vino, ebbro sarà del suo lungo pellegrinare, avrà lingua sciolta alla parola ed un caldo sorriso a illuminargli il volto. Non tema il viandante che ha ceduto alla tentazione di bere del suo vino, la vigna inneggia a chi trova gioia nel proprio operato, e seppur voce giungesse nel dire, che il suo parlare è frutto del troppo bere, sappia chi ascolta che del proprio vino beve solo il vignaiolo che riconosce sana la pianta che ne ha maturato il frutto. Torni al suo pellegrinare il viandante che non ha ceduto nel bere il suo vino, convinto non era della bontà della sua pianta, molta strada ancora dovrà fare, ma non disperi il cammino di ogni uomo è unico, come unico è l’essere a cui apparteniamo.
È proprio vero, quando c’è un momento nella vita in cui tutto sembra andare bene, arriva sempre un qualcosa che ti distrugge quella sottile felicità appena raggiunta.