Silvana Stremiz – Vita
Non sarà mai più un se… o un avrebbe… o chissà… sarà quello che sarà, vivendo ogni possibilità.
Non sarà mai più un se… o un avrebbe… o chissà… sarà quello che sarà, vivendo ogni possibilità.
La vita ci pone costantemente dei limiti, togliendoci parte della nostra libertà, ma in due momenti possiamo dire di non avere limiti, e sono: quando abbracciamo i nostri pensieri e quando ci facciamo abbracciare dai nostri sogni.
Ciascuno legge il proprio invecchiamento sui volti degli altri.
L’amicizia per me non è tollerare, e questo per me vale in ogni contesto e forma d’amore, ma è l'”esserci”. I colleghi, i conoscenti o la commessa antipatica del supermercato si tollerano. Gli amici si amano, si perdonano, si accettano… si “sopportano”, si rimproverano, “si massacrano amorevolmente”, si abbracciano e si cercano perché sono parte di noi ma non sono mai la “parte tollerante” della nostra vita.
È un peccato vedere persone che sprecano il loro tempo a cercare di rendere peggiore gli altri invece che impiegarlo provando a rendere migliori se stessi.
Non passa un istante che non distrugga te e i tuoi; non uno in cui tu non sia, non debba essere un distruttore; la più innocente passeggiata costa la vita a mille poveri insetti, un passo distrugge gli edifici delle formiche faticosamente costruiti, e seppellisce in una tomba ingloriosa tutto un piccolo mondo. Ah!, non le grandi rare catastrofi del mondo mi commuovono, non le inondazioni che inghiottiscono i vostri villaggi, non i terremoti che distruggono le vostre città! Mi atterrisce la forza annientatrice che è nascosta nell’essenza della natura; la quale non produce nessuna cosa che non sia distrutta dalla sua vicina, o che da se stessa non si distrugga. Così, io vado barcollante e tormentato fra il cielo e la terra e le forze creatrici che mi circondano: e vedo soltanto un essere mostruoso che eternamente divora e rumina.
La felicità ha un sapore amaro quando fa l’infelicità di un’altro.