Jiddu Krishnamurti – Vita
Liberarsi del conosciuto significa morire e allora si vive.
Liberarsi del conosciuto significa morire e allora si vive.
Ideali, fantasie, pensieri, meditazioni, sogni… tutto un’evanescenza, ma in fondo, lo è anche l’uomo stesso.
Ho barattato la mia vita con la finzione talmente bene che sono riuscito a viverla in due fottuti anni, rimanendo in un corpo vuoto.
Quando ero un pugile, vedevo gli angeli danzare sul ring con me, ma per l’ultimo match, quello clandestino, non c’erano più.
Nell’era del telecomando le persone non hanno voglia di muoversi per vivere una vita che non sia a portata di mano.
Se incontrerai lungo la strada persone pettegole, irragionevoli, egocentriche, traditrici, bugiarde, tu non fermarti con loro e continua a camminare. Se incontrerai un cuore solo, fermati, hai raggiunto la tua meta.
Nel cercare di capire i folli, anch’io finisco col diventare folle. Ma non è follia, anzi bellissima follia!