Edvania Paes – Vita
Nell’era del telecomando le persone non hanno voglia di muoversi per vivere una vita che non sia a portata di mano.
Nell’era del telecomando le persone non hanno voglia di muoversi per vivere una vita che non sia a portata di mano.
È vero, i limiti non esistono. Ma le cazzate sì. È vero, il dolore si supera. Ma qui ci sono solo ostacoli. È vero, ogni fuoco si spegne. Ma prima bisogna trovare dell’acqua. Come un abbraccio, tendo ad unire le persone, ma io resto sempre da sola. Come una coperta, mentre riscaldo tutti, sono quella che resta al freddo. E come in una corsa, anche se è il mondo ad inciampare, non capisco perché, ma mi faccio sempre male al posto suo.
Quando, giornalmente, gli ultimi raggi di sole scompaiono dietro l’orizzonte e non sei contento del tuo operato, è ora di dare una svolta alla tua vita.
I giorni partoriscono sempre i successivi senza neppure accogliere il vagito del precedente perché muoiono mentre nascono e la vita scorre come un fiume.
Come un cavallo selvaggio o hai braccia forti per tenerlo, oppure vai a terra. Questa è la vita.
A passi stanchi sui marciapiedi freddi della notte, i cuori senza dimora si chiedono come sarà il domani.
Sotto la terra c’è nascosto un libro, non cercarlo. Ci sono scritte le regole di un gioco stupido: la vita!