Johann Wolfgang Goethe – Vita
Niente ci informa meglio su noi stessi che vedere di nuovo davanti a noi cose prodotte da noi anni prima, per cui abbiamo la possibilità di osservarci come si osserva un oggetto.
Niente ci informa meglio su noi stessi che vedere di nuovo davanti a noi cose prodotte da noi anni prima, per cui abbiamo la possibilità di osservarci come si osserva un oggetto.
Il venticello delle notti di luglio mi da lo stesso brivido del sole che ti scalda nei pomeriggi di gennaio: ogni attimo può essere un brivido in questa vita imprevedibile.
Preferisco perdermiper strada mentreviaggioverso la mia meta,che restare ferma aguardarne la strada!
Il soldato è come chi dalla morte non vede altro modo di allontanarsi, sapendo comunque che se la ritroverà davanti una e tante volte e non volendo credere che la vita debba essere nient’altro che una serie transitoria di rinvii.
Ricomincerò da qui, dal mio essere donna. Ricomincerò da me, perché me lo merito.
Mi piace il tuo bacio semplice.Mi piace il pomodoro senza il sale.Mi piace il bambino che si sporca di cioccolato.Mi piace l’abbraccio con la corsa che inizia da lontano.Mi piace il nostro sguardo complice.Mi piace così come è, la vita. Che cos’è non lo so. E se fosse tutto questo?
Si parla sempre di come si muore ma non si parla mai di come si vive.