Silvana Stremiz – Vita
La superstizione, è avere dei limiti.
La superstizione, è avere dei limiti.
Non muori se hai perso qualcosa. Muori se non cerchi più nulla!
Sul mare la memoria corre più veloce, silenziosa, si immerge e risale tra i flutti, ma soprattutto si mescola. Voi non sapete cosa significa questa parola: mescolarsi. Pensate che le cose vostre sono le vostre, e le mie sono le mie. E pensate che le vite sono come le frange di quelle tende che ci sono nei bar del mio paese, tutte di paglia, una accanto all’altra, che cadono giù dritte toccandosi una con l’altra, certo, ma senza intrecciarsi tra loro. E invece non è così. Invece noi sappiamo che le vite si arrangiano una con l’altra, si confondono, si immergono in storie che non sono le loro per poi uscirne di nuovo cambiate.
La vita mi ha messo alla prova migliaia di volte. Ho toccato il fondo, ho visto il buio più totale, ma ogni volta, ne sono venuta fuori. Oggi mi sento stanca sì, ma decisamente più forte!
Catapultati in nuove realtàSmarriti in territori inesploratiGraffiati dal vento della pauraPiccoli uominiindietreggianoverso piccoli mondiMondi sicuriMa piccoliPazienza e Coraggiosi sposanodando alla luceAbitudine. Conoscenza.Un mondo nuovonon sicuro ma da scoprireche inghiotte orizzonti lontaniraccoglie profumicolleziona ricchezzes’ingrassa di Vita.
Ciò che si dona non è mai perduto. Il donare è un desiderio del nostro cuore che rimane per sempre nell’anima degli altri.
Il tempo fugge via, vorremmo fermarlo, catturarlo, tenerlo stretto, scivola via. Passato, presente e futuro viaggiano senza soste, incessantemente non possiamo fare niente per fermare la corsa del tempo e la vita va.