Daniela Baccini – Vita
Vivere ci costa il pegno della morte. Non sprechiamo tempo a cercare di risolvere questo debito.
Vivere ci costa il pegno della morte. Non sprechiamo tempo a cercare di risolvere questo debito.
A che serve dover capire a tutti i costi il perché di ciò che è accaduto, serve solo a rodersi il fegato per poi avere la certezza che era solo stupidità.
Attendo, pondero, curo e lavoro, per arrivare al momento apoteotico della rivalsa sull’indifferenza e l’immaturità dimostrata, ignara del fatto di aver voluto giocare la carta migliore, a discapito di una saggezza che vuole, e sa aspettare, l’attimo esatto per completare l’insegnamento, confermando nuovamente l’inoppugnabile superiorità.
Ogni giorno la vita ci mette alla prova. Ogni giorno ci insegna che essere umili vale più di qualsiasi altra cosa… Ci insegna che i valori vanno tenuti stretti e vanno sempre rispettati. Ci fa capire che un emozione si vive solo se si è davvero convinti di provarla. Ci rende partecipe del nostro vissuto facendo dei nostri errori un bagaglio sempre pronto ad essere utilizzato. Ci aiuta a capire meglio noi stessi attraverso chi abbiamo difronte. A volte si comporta in modo crudele, ma lei non lo fa apposta ci sta solo mettendo di nuovo alla prova.
A volte bisognerebbe fare l’autopsia alla nostra vita per capire dove abbiamo sbagliato.
Un ricercatore americano molto accreditato ha calcolato che, in media, un essere umano passa quaranta giorni della sua esistenza a cercare oggetti personali che non trova. (…) Io sono decisamente fuori media e quel tempo lì mi serve a malapena per rintracciare le chiavi di casa.
La vita è un palcoscenico, dove tu da primo attore reciti te stesso e nessun altro. Perciò se vuoi salire da vincente su quel palcoscenico, cerca di prendere il copione che più si adatta alla tua persona, altrimenti, l’interpretazione risulterà forzata e non artisticamente valutabile. Fatto ciò, goditi pure il momento più bello. La platea sarà riconoscente e tu totalmente travolto da un applauso senza fine.