Che Guevara (Ernesto Che Guevara de la Serna) – Vita
Dicono che noi rivoluzionari siamo romantici. Si è vero lo siamo in modo diverso, siamo quelli disposti a dare la vita per quello in cui crediamo.
Dicono che noi rivoluzionari siamo romantici. Si è vero lo siamo in modo diverso, siamo quelli disposti a dare la vita per quello in cui crediamo.
So per certo di non essere perfetta, ma avere la consapevolezza di non essere come certe persone mi fa sentire maledettamente fiera della mia imperfezione.
O si è un’opera d’arte o la si indossa.
Ci sono giornate così nere in cui tutto sembra andare storto, periodi così bui che si ha solo voglia di dormire o cercare l’oblìo. Però poi un giorno all’improvviso cambia tutto ed il mondo sembra più bello, il cielo più intenso, il sole più luminoso.
“Ecco le tue solite fantasie – disse Alberto – tu esageri tutto, e in questo caso hai per lo meno il torto di paragonare il suicidio di cui ora è questione, con delle grandi gesta, mentre esso non può esser considerato che come una debolezza, poiché certo è più facile morire che sopportare con fermezza una vita dolorosa”.Ero sul punto di interrompere il discorso, perché niente mi mette così fuori dei gangheri come vedere qualcuno armato di insignificanti luoghi comuni mentre io parlo con tutto il cuore. Pure mi contenni, perché molte volte ho sentito addurre quell’argomento e me ne sono indignato; risposi dunque alquanto vivamente: “Tu lo chiami una debolezza? Ti prego, non lasciarti ingannare dall’apparenza. Puoi chiamare debole un popolo che geme sotto il giogo di un tiranno se, infine, fremendo, spezza le sue catene? Un uomo che nel terrore di vedere la sua casa in preda alle fiamme sente le sue forze centuplicate, e solleva facilmente dei pesi che a mente calma potrebbe appena muovere? E uno che nel calore dell’offesa ne affronta sei, e li vince, tu lo chiami debole? E, mio caro, se lo sforzo costituisce la forza, perché lo sforzo supremo dovrebbe essere il contrario?”
Ho provato a pensare di non voler più vivere, ma la forze delle emozioni che mi trasmette la stessa, mi porta paradossalmente ad essere propenso a voler continuare questo viaggio, e ad una sorte di costante emozione dettata dal cuore, in realtà cio che conta e il modo in cui costruisci ciò che ti circonda.
Amo viaggiare perché il mondo è un libro e quelli che non viaggiano ne leggono solo una parte!