Federico Bizzoca – Vita
Tra vivere e funzionare preferisco funzionare, fa soffrire meno di vivere.
Tra vivere e funzionare preferisco funzionare, fa soffrire meno di vivere.
Bisogna vivere i momenti belli fino in fondo visto che per quelli brutti siamo obbligati a farlo.
La malattia rende piacevole e buona la salute, la fame la sazietà, la fatica il riposo.
Secondo me la felicità è il risultato di una serie di reazioni istintive positive a determinate cose, che possono essere positive o negative. Un individuo può reagire positivamente alla sua “povertà” e quindi essere felice anche senza possedere niente, quindi la sua povertà sarà una fattore positivo; lo stesso ragionamento vale per un ricco che non se ne fa niente di tutte le sue “ricchezze” ed è sempre in cerca di qualcosa che lo completi, quindi avrà una reazione negativa ai suoi “possedimenti” e non sarà felice. Per questo scegliamo di abbandonarci alle sensazioni, alle emozioni, alle cose pulite, quelle che non hanno bisogno di nascondere niente. Non avete mai provato a sentirvi felice stando solamente in silenzio sotto un albero?
Questa non è tutta la verità. Solo brandelli staccatisi nel corso degli anni.
Anche dentro un silenzio possono esserci parole importanti, grida di dolore e rabbia. Lacrime di delusione e richieste di aiuto!
Se non coltivi perisce: la gente cambia, la vita continua.