Silvana Stremiz – Vita
Anche fra lacrime troverai almeno un motivo per sorridere ancora.
Anche fra lacrime troverai almeno un motivo per sorridere ancora.
Essere ciò che siamo e diventare ciò che siamo capaci di diventare è il solo fine della vita.
A vent’anni un uomo è un galletto, a trenta un leone, a quaranta un cammello, a cinquanta un serpente, a sessanta un cane, a settanta una scimmia, e ad ottanta non è più niente.
Mi rifiuto a credere che questa sia la vita, tutta.
Il futuro si può trasfomare inaspettatamente nel presente.
L’uomo ha dimostrato di saper arrivare sulla luna, ma non ha ancora dimostrato di saper stare sulla terra.
È tutta una danza confusa dove nessun movimento ha un proprio tempo, ci si muove perché si deve, perché si sa, sappiamo, che se ci si ferma è impossibile andare avanti. Non riusciremo mai ad azzeccare il tempo giusto, il ritmo scorrerà mentre noi, stanchi, cercheremo di stargli dietro. È tutto troppo veloce ed il tempo non si ferma,, la musica si alza e si abbassa e non si può far altro che seguirne il vortice sperando di arrivare prima o poi alla fine della canzone, dove tutto, si spera, andrà meglio. Dove “questa cosa” avrà una definizione, un modo per chiamarla, e non sarà solo qualcosa che esiste ma è precaria. Non sarà più appesa ad un filo, quando la musica si spegnerà tutto avrà un posto giusto in cui stare, un tempo in cui ballare e il proprio ritmo da seguire.