Alessio Maldera – Vita
Meglio essere protagonisti di una tragedia, che solo comparse di una vita non vissuta.
Meglio essere protagonisti di una tragedia, che solo comparse di una vita non vissuta.
Ad un certo punto noi creiamo lo stato angusto in cui poter crescere.
Ci sono quelli che usano sempre gli stessi vestiti, ci sono quelli che portano gli amuleti, quelli che implorano guardando il cielo, quelli che credono nelle superstizioni, quelli che continuano a giocare quando finisce il gioco e ci sono quelli che continuano a correre quando tremano le gambe, quelli che continuano a lottare quando tutto sembra perduto come se ogni volta fosse l’ultima, convinti che la vita sia una sfida, soffrono ma non si lamentano perché sanno che il dolore passa, il sudore si asciuga, la stanchezza finisce, ma c’è una cosa che non finirà mai… la soddisfazione di esserci riusciti… nei loro corpi c’è la stessa quantità di muscoli, nelle loro vene scorre lo stesso sangue, ciò che li rende diversi è il loro spirito, la determinazione di raggiungere la cima, una cima alla quale non ci si arriva superando gli altri, ma superando se stessi.
La fortuna fa come il baro nel giuoco: fa vincere qualche volta per allettare.
Né i giorni né le ore né i minuti, a decidere tutto sono loro. I secondi.
La vita è il teatro quotidiano e noi ne siamo gli attori principali.
La vita è un mosaico incompleto a cui mancano diversi tasselli, ecco perché è difficile comprendere cosa vorremmo raffigurare.