Martin Luther (Lutero) – Vita
Riocordate che ognuno è sacerdote di se stesso…
Riocordate che ognuno è sacerdote di se stesso…
Manca quasi un mese,trenta giorni infinitiper quelle trecento settimane non vissuteper una figlia non goduta.Ed io fremo sempre piùaspettando Francesca Demon.
Ci sono cose finite. Ci sono cose che lasciano tracce.A volte le tracce siamo noi.
Dalla vita ho imparato che in ogni sguardo c’è un po’ di dolcezza, che in ogni mano c’è una carezza, che in ogni viso c’è un sorriso, che da ogni caduta emerge una grande forza, che dietro ogni nuvola c’è un sole che brilla. Ho imparato che la vita è tutto e che tutto è pieno di vita.
Ci sono momenti in cui la mancanza di una persona cara non riesci a sopportarla e faresti di tutto per riaverla accanto, anche per pochi attimi, per imprimere ancora una volta, il suo volto, la sua voce nella tua mente, per non scordare nessun particolare, per poterle dire quel che ti porti nel cuore e che forse non le hai mai detto, per poterle sussurrare dolci e tenere parole d’amore.
Fragilità è quella bellezza che guarda fino in fondo ogni piccolo particolare, una purezza che non trova ormai destinazione in questo povero e falso esistere.
Hanno ragione a dire che gli occhi sono lo specchio dell’anima, grazie a loro puoi capire quando una persona sta veramente male. Si nasconde una luce all’interno di ogni pupilla che le consente di brillare quando tutto tace, quando non c’è bisogno di parole per descrivere l’emozioni. Quella luce però non è più la stessa quando si inizia a soffrire. È sempre presente ma sembra spenta, le lacrime l’appannano e il cuore la trasforma. Le parole non escono, ma stavolta quello che potrebbero dire non è molto bello. Quella luce sento che si spegne, ogni giorno della mia vita sta perdendo lucentezza ed io come un fiore appassisco.