Indro Montanelli – Vita
Viviamo in un secolo di urlatori, in cui anche la crociata contro l’urlo non si può fare che urlando.
Viviamo in un secolo di urlatori, in cui anche la crociata contro l’urlo non si può fare che urlando.
Non importa che sia nato in un recinto d’anatre: l’importante è essere uscito da un uovo di cigno.
Correvo veloce, ho sentito delle voci, mi sono voltato, sono tornato indietro, ho teso la mano. Ora non posso più farlo, devo assolutamente andare avanti, però camminando. Semmai dovessi sentire il mio nome, rallenterò il passo, sempre pronto a tendere quella mano; ma al ritmo ormai stabilito.
Il mio gatto fa quello che vorrei fare, con meno letteratura.
Il lavoro è una droga che sembra una medicina.
Ogni individuo ha due modi per manifestare il proprio egocentrismo: partecipando sempre o non presenziando mai.
Siamo soli e senza scuse […]. L’uomo è condannato ad essere libero: condannato perché non si è creato da se stesso, e pur tuttavia libero, perché, una volta gettato nel mondo, è responsabile di tutto ciò che fa.