Lucio Anneo Seneca – Vita
La vita senza una meta, è un vagabondaggio.
La vita senza una meta, è un vagabondaggio.
Puoi distruggere il tuo presente preoccupandoti del tuo domani.
Non possiamo decidere per loro, se non siamo in grado di decidere per noi stessi. I bambini sono la fonte del nostro avvenire, il ritorno ai veri valori della vita. Ridate un futuro ai vostri figli, nipoti, ed insieme ridaremo un futuro al mondo intero, oltre che a noi stessi.
Se c’è una cosa che la vita mi ha insegnato è la tolleranza. Non intesa come accettazione di tutto ma come consapevolezza delle diversità fra individui. Quelle diversità che fanno di ognuno di noi un essere unico e insostituibile. Tolleranza verso un modo di parlare non perfetto, un modo di agire non sempre coerente e rispettoso. C’è una cosa che insegna più di altre a capire l’eccezionalità di questo vivere: il dolore. Perché niente cambia le prospettive e ridimensiona l’ego come un dolore, una perdita o una sconfitta. Perché la tolleranza nasce quando l’ego riprende la giusta dimensione e diventa salvaguardia di sé stessi e non prevaricazione.
Lo perdi e non lo cerchi più, ma poi. Capita di ritrovare il tempo quando non ce ne più.
Il valore della vita non risiede nel numero dei giorni, ma nell’uso che ne facciamo: un uomo può vivere a lungo, eppure vivere molto poco. La soddisfazione nella vita non dipende dal numero degli anni, ma dalla volontà.
Il soldato è come chi dalla morte non vede altro modo di allontanarsi, sapendo comunque che se la ritroverà davanti una e tante volte e non volendo credere che la vita debba essere nient’altro che una serie transitoria di rinvii.