Jules Renard – Vita
La vecchiaia è quando si comincia a dire: “non mi sono mai sentito così giovane.”
La vecchiaia è quando si comincia a dire: “non mi sono mai sentito così giovane.”
La vita è un palcoscenicosi apre il sipario e tu sei lìcon le tue speranze e le tue gioieoggi sei di scena tu il tuo copione con i forse ed i perché il teatro aspetta te in un applauso senza finel’amicizia non ha confine.
Una donna il suo gioiello più prezioso non lo indossa, lo mette al mondo.
La strada insegna che non bisogna fidarsi troppo dei pentiti, come non bisogna fidarsi troppo dei redenti e dei convertiti. La cultura dell’espiazione appartiene a un mondo insano, al ricatto, alla convenienza, ai privilegiati indotti a considerarsi immuni a qualsiasi peccato. L’uomo ha bisogno di vincere la gara a costo di tradire le sue stesse radici, il suo essere vigile o distratto, buono o cattivo, presente o assente che sia. Prima di aprirvi ai pentiti, chiedetevi se vi pentireste mai e a quale prezzo, si nasce, non si rinasce; ogni vita è un evento, il cambiamento è circostanziale, io mi fido dei rinnegati, gli indomabili!
I nostri pensieri creano quello che abbiamo attorno, possiamo creare una vita meravigliosa, fantastica, allo stesso modo però possiamo creare anche una vita di sofferenza, di cattiverie. I nostri pensieri hanno la forza interiore positiva e anche negativa.
Nella vita si guarda avanti solo per la paura di voltarsi indietro.
La vita è un dono che giorno dopo giorno viene realizzato, consumato… la vita non è una attesa, la vita è un continuo muoversi verso quella meta che comunemente chiamiamo morte e che è senza dubbio la maggior paura di ogni essere umano.