Anonimo – Vita
I tempi possono cambiare, ma ogni nonno può sedersi tranquillamente con qualsiasi membro della sua famiglia e dire onestamente: “Lo so. Lo capisco”.
I tempi possono cambiare, ma ogni nonno può sedersi tranquillamente con qualsiasi membro della sua famiglia e dire onestamente: “Lo so. Lo capisco”.
Chi non stima la vita, non la merita.
Se si è coinvolti nella vita, la si vede poco chiaramente; la vista è oscurata dalle sofferenze, o dal godimento. L’artista, secondo me, è una mostruosità, qualcosa al di fuori della natura.
Dove sono finiti coloro che si sposavano e restavano sposati, e tiravano su una famiglia per venti, trenta, quaranta, cinquant’anni? Perché le cose vanno diversamente. Forse perché siamo tutti allevati in giardini recintati. Siamo stati protetti contro la vita. Non ci è stato permesso di vedere che cos’è la vita… come se la vita fosse una terribile bruttura… e per questo siamo stati allevati dietro muri artificiali, in giardini pieni di fiori e di meraviglie. Solo quando arriviamo all’adolescenza, ci arrampichiamo su quel muro e scopriamo di non avere gli strumenti per sopravvivere alla realtà.
Forse ci rendiamo la vita tanto difficile perché ci sia più facile la morte?
La vita può essere misurata da rapidi cambiamenti, il susseguirsi delle influenze che modificano l’essere.
Tra noi da una parte e l’inferno o il cielo dall’altra non c’è di mezzo che la vita, la più fragile cosa che sia al mondo.