Henry Kissinger – Vita
Entro un decennio nessun bambino andrà a letto affamato… nessuna famiglia dovrà preoccuparsi per il pane del giorno dopo.
Entro un decennio nessun bambino andrà a letto affamato… nessuna famiglia dovrà preoccuparsi per il pane del giorno dopo.
Aggrappiamoci alla vita perché è il tesoro più bello che abbiamo.
Speranze, sogni, desideri affrontano sempre il duro della realtà e decadono spesso in malinconia.
L’utilità del vivere non è nella durata, ma nell’uso: qualcuno ha vissuto a lungo pur avendo vissuto poco, badateci finché ci siete.
I barboni sono randagi scappati dalle nostre case, odorano dei nostri armadi, puzzano di ciò che ci manca. Perché forse ci manca quell’andare silenzioso totalmente libero, quel deambulare, perplesso, magari losco, eppure così naturale, così necessario, quel fottersene del tempo meteorologico e di quello irreversibile dell’orologio. Chi di noi non ha sentito il desiderio di accasciarsi per strada, come marionetta, gambe larghe sull’asfalto, testa reclinata sul guanciale di un muro? E lasciare al fiume il suo grande, impegnativo corso. Venirne fuori, venirne in pace. Tacito brandello di carne umana sul selciato dell’umanità.
Strano come a volte i ricordi prendono forma nel presente facendoti rivivere situazioni passate, ma con la maturità derivata dall’esperienza; realizzi così che niente succede per caso, rendendoti conto di come la vita ed il tempo che passa ti aiutano a comprendere situazioni che prima non riuscivi a spiegarti.
Non basta mai guardare le persone in faccia per poi dire, che bei occhi che ha. Devi entrare in profondità della sua anima, devi saper leggere nei suoi gesti, nelle sue parole, devi capire ogni virgola e ogni punto di domanda, non devi calcolare i minuti trascorsi per sapere se in una settimana hai compiuto il dovere di essere presente nella vita di qualcuno. Devi semplicemente diventare l’anima gemella di qualcuno/a che come te non cerca le cose perfette ma l’imperfezione del semplice “io ci sono”!