Andrea De Carlo – Vita
Pensavo a quanto le nostre vite erano state diverse in questi anni e anche simili in fondo, due di due possibili percorsi iniziati dallo stesso bivio.
Pensavo a quanto le nostre vite erano state diverse in questi anni e anche simili in fondo, due di due possibili percorsi iniziati dallo stesso bivio.
Non c’è nulla al mondo che sia un problema, che non porti con sé anche un dono. Noi abbiamo bisogno dei problemi, perché abbiamo bisogno dei loro doni.
È una mattina fresca ancor primaverilele ragnatele al vento si lasciano cullaremuovendone le fileSenza poter fermarli non puoi tenerli a badarimbalzano assonnati i primi suoni nella stradaUn cane che sbadiglia un gatto che si stirae intanto il sole si prepara a prendere la miraAprendo le finestre mi coglie il primo raggioche dentro casa arrivami avvolge il suo calorelo sento sulla pelle lo tocco con le ditaè nato un nuovo giorno e oggi è ancora vita.
Il tempo ci rende adulti. E il tempo fa sì che antichi templi crollino e che isole ancora più antiche sprofondino nel mare. C’era davvero un libro nel più grosso dei quattro panini che il panettiere di Dorf mi aveva messo nel sacchetto? Non c’è domanda che rivolga a me stesso con maggiore frequenza. Analogamente a Socrate, potrei dire: “Una cosa sola so: ed è di non sapere nulla”. Ma qualcosa, dentro di me, sa che c’è ancora un Jolly in giro per il mondo. Sarà lui a far sì che il mondo non si addormenti. In qualsiasi momento, in qualsiasi luogo, potrebbe spuntare un minuscolo giullare coperto di campanelli. E allora, guardandoci dritto negli occhi ci ripeterà le domande: “Chi siamo noi? Da dove veniamo? “.
Puoi anche dipingere la vita, ma non la puoi scarabocchiare.
Ci sono legami che non conoscono la parola distanza. Pazienti aspettano sul sedile dell’appartenenza, mentre percorrono strade che altri hanno dimenticato. Nulla potrà appagare la mancanza dei loro cuori. Ma tengono duro e sorridono, perché sanno che questa vita un giorno realizzerà quel sogno che nessun tempo potrà cancellare!
Ci sono più incubi e sogni da svegli che con la faccia sul cuscino.