Ivan Della Mea – Vita
Solitudine: quando sono nato, mia madre non c’era!
Solitudine: quando sono nato, mia madre non c’era!
Andare avanti è difficileil cuore batte forte ad ogni sussulto.La Notte e il Giorno si confondono:uomini e destinisi perdonosi ritrovanonel fragore tumultuosodi logoranti Speranze senza tempo.
Il senso della vita lo trovi vivendo.
Ritornare con i piedi per terra fa relativamente male. Dipende sempre da che altezza cadi giù.
Sii perseverante come chi dura eterno. Le tue ombre vivono e svaniscono, ciò che in te vivrà per sempre, ciò che in te conosce perché è la conoscenza stessa non è della vita fuggevole. È l’uomo che era, che è, e che sarà, l’ora del quale non suonerà mai. Accetta i dolori della nascita.
Sono di poche parole, ma quando parlo lo faccio sempre con cognizione di causa. Non parlo mai tanto per dare aria alla bocca, cosa che tanta gente dovrebbe imparare a fare altrimenti la cosa più giusta che gli rimane da fare è rimanere in silenzio. Fin quando non saranno sicuri che quello che diranno sia interessante e sensato!
Che sia di duecento, trecento o mille anni la tua vitaDa questo vetusto palazzo sarai fatalmente cacciato.Il sultano e il mendico del bazaar;Tutti e due avranno un valore solo alla fine.