Chiara Garbuglia – Abitudine
La risposta migliore che avrei potuto darti, mi viene in mente sempre una volta tornata a casa.
La risposta migliore che avrei potuto darti, mi viene in mente sempre una volta tornata a casa.
La natura sbaglia raramente, l’abitudine spesso.
Se impieghi il tuo presente, per scavare nel tuo passato, il futuro te lo vedrai…
Se guardi oltre non mi vedi!
I costumi e le convinzioni cambiano; la gente rispettabile è l’ultima a saperlo, o ad…
Spesso non ce ne rendiamo conto, ma siamo “malati di abitudine”. Chi è abitudinario accetta qualsiasi cosa, qualsiasi dolore. Per abitudine si vive accanto a persone odiose, che ci sono indifferenti, si impara a portare le catene, a subire ingiustizie, a soffrire, ci si rassegna al dolore, si è impotenti nel reagire. L’abitudine è il più spietato dei veleni, entra in noi lentamente, silenziosamente, cresce poco a poco nutrendosi della nostra vita, e quando ce ne rendiamo conto è ormai troppo tardi, ogni nostro gesto è condizionato, continuiamo ad “amare”, per abitudine, una persona “estranea”.
Ci si abitua a tutto, anche alla perdita di chi ti riempiva la vita.