Felice Andreasi – Vita
Un bel giorno io sono nato. Subito non mi sono accorto di niente, ma dopo un po’ me l’hanno fatto notare.
Un bel giorno io sono nato. Subito non mi sono accorto di niente, ma dopo un po’ me l’hanno fatto notare.
La preoccupazione per la propria immagine, è questa la fatale immaturità dell’uomo. È così difficile essere indifferenti alla propria immagine. Una tale indifferenza è al di sopra delle forze umane. L’uomo ci arriva solo dopo la morte.
La vita é una malattia trasmessa sessualmente.
Nel mio quartiere, ogni giorno la vita faceva l’appello: per chi c’era, per chi doveva esserci, e per chi, come me non poteva rispondere “fuori servizio”.
Nella mia vita ho subito dolori, ingiustizie, torti. Malgrado tutto, non ho mai perso la speranza. Sono caduta tante volte e tante volte mi sono rialzata, dolorante, traballante, ma sempre pronta a ricominciare, a rimettermi in gioco, a sorridere. Perché, malgrado tutto, sono convinta che la vita sia bella e va vissuta e goduta con gioia, cogliendo le tante opportunità che via via ci offre.
Prendi in mano una matita, specchiati e disegna un gran capolavoro: te.
Gli istanti, i giorni, gli anni che passano, granelli di sabbia di una clessidra… scorrono uno alla volta, senza poter risalire… cadono lenti ma passano veloci, ogni granello merita importanza perché ormai fa parte di noi, il tempo non si può fermare, è una qualità che non ci è stata data… abbiamo però la capacità di vivere.