Luca Englaro – Vita
A rammentarci la nostra mortalità ci pensa il beffardo e cinico scorrere del tempo che, inesorabile, strappa la maschera alla vita per mostrarci il suo volto più autentico, quello di una tremenda e inguaribile precarietà.
A rammentarci la nostra mortalità ci pensa il beffardo e cinico scorrere del tempo che, inesorabile, strappa la maschera alla vita per mostrarci il suo volto più autentico, quello di una tremenda e inguaribile precarietà.
È vero, forse da soli non possiamo cambiare il mondo, ma perlomeno possiamo evitare che sia il mondo a cambiare noi.
Non sono mai tornato indietro, perché la vita va avanti non indietro.
A cosa serve la mente se non puoi pensare? A cosa serve essere grandi se non lo si è abbastanza?
Perché piangere su alcuni aspetti della vita quando tutta la vita ci induce a piangere?
Dopo Auschwitz non è più possibile la poesia.
Il tempo che passa è una benedizione. Non è una condanna, ma semplicemente la vita che scorre.